New York - "Oasis", la rivista del Centro Internazionale Studi e Ricerche "Oasis" (
www.cisro.org) che si occupa soprattutto di Paesi musulmani e vuole sostenere le loro minoranze cristiane, è stata presentata questa settimana negli Stati Uniti. Martedì 16 gennaio è stata la volta di Washington, dove si è svolta una giornata di studi sul tema "La relazione primordiale tra Dio e la persona umana nel cattolicesimo e nell'islam", promossa dal Forum interculturale per gli studi sulla fede e la cultura del Centro culturale Giovanni Paolo II di Washington in collaborazione con la Conferenza Episcopale Americana. L'incontro, spiega un comunicato stampa, "è stato improntato ad uno stile di rapporti franchi e cordiali e caratterizzato da un tempo scandito dai distinti momenti della preghiera dei musulmani e dei cristiani". Hanno partecipato all'incontro una trentina di docenti, ricercatori e uomini delle religioni, soprattutto americani, che nella prima parte della giornata si sono divisi in due gruppi di lavoro il primo di musulmani e il secondo di cattolici che hanno approfondito alcune idee condivise poi nell'assemblea comune del pomeriggio. In serata c'è stata una conversazione tra il cardinale Angelo Scola, Patriarca di Venezia, e il professore Muzammil H. Siddiqi, già presidente dell'Islamic Society of America. Il Cardinal Scola ha sottolineato quanto sia importante per l'incontro tra culture e religioni la testimonianza, intesa non come "teoria", ma "come il coraggio di comunicare la propria fede con la vita concreta, nel lavoro e negli affetti, e di proporre agli uomini e alle donne di oggi esponendosi con tutta la propria persona una nuova speranza per essere felici", spiega il comunicato. "Questa idea è alla base del Centro internazionale di Studi e Ricerche Oasis", che "lavora per favorire la reciproca conoscenza tra cristiani e musulmani con una particolare attenzione alle comunità cristiane che vivono nei Paesi a maggioranza islamica e dalle quali accoglie e rilancia contributi e testimonianze", prosegue il testo. Mercoledì 17 gennaio "Oasis" è stata presentata presso la sede ONU di New York. Sono intervenuti il Cardinal Scola, il dottor Carl A. Anderson, Cavaliere Supremo dei Cavalieri di Colombo, Seyyed Hossein Nasr, professore della George Washington University, e il rabbino Israel Singer, presidente del Jewish World Congress. L'evento, dal titolo "Popoli e religioni", è stato promosso dall'Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'ONU e dal Centro Internazionale Studi e Ricerche Oasis, con la collaborazione del centro culturale Crossroads di New York. Più di duecento persone hanno ascoltato i rappresentanti delle tre religioni, che hanno concordato su alcune idee come "l'importanza di valorizzare le differenze tra religioni come una ricchezza nella libertà", "l'accoglienza del vero volto e identità di ciascuno e la sottolineatura a partire da diverse prospettive e angolature del limite di dichiarazioni di principi che restino soltanto astratte, perché non calate in una realtà storica". Il Cardinal Scola si è chiesto se le esperienze religiose possono "ovviare in qualche modo a questo limite per accrescere la loro capacità di edificazione sociale e, quindi, per diventare protagoniste di una più adeguata promozione dei diritti umani", rispondendo di sì perché "si tratta di pensare i rapporti tra i soggetti storici realmente all'opera nelle nostre società, tra i quali le religioni spiccano per la loro singolare importanza, e i criteri della loro possibile convivenza", afferma un comunicato stampa emesso per l'evento. Il professor Nasr, dal canto suo, "ha messo in guardia dal pericolo di fissare un unico modello di sviluppo sulla base del quale valutare ogni espressione umana", mentre il rabbino Singer ha sottolineato che "l'esperienza di 'Oasis', che segue da tempo, è tanto sorprendente per il cammino di crescita percorso quanto quella del dialogo cristiano ebraico sviluppatosi al di là di ogni aspettativa negli ultimi trent'anni". "Come gli uomini delle religioni possono affrontare questo affascinante compito di edificazione sociale nell'accompagnamento critico del processo di meticciato di civiltà e di culture?", ha chiesto il Cardinal Scola. "La strada che ci permettiamo umilmente di indicare è quella che ha visto nascere la rivista 'Oasis' e il Centro che la promuove ha risposto . Possiamo individuarla nel tema della 'testimonianza', intendendo questa categoria in tutta la sua forza teoretica e pratica. La testimonianza chiama in causa ogni uomo ed ogni donna, invitandoli ad esporsi, a pagare di persona, a non decidere in anticipo fino a dove si può arrivare nell'incontro e nel dialogo con l'altro". "'Oasis' ha concluso vuole percorrere le strade accidentate della testimonianza. Esse non sono del tutto identificabili a priori. Per questo 'Oasis' è un cantiere sempre aperto". "Oasis / al-Waha / Nakhlistan" si occupa principalmente di Paesi musulmani e mira a sostenere le minoranze cristiane in questi Stati mantenendo aperto il dialogo con l'islam in un'atmosfera di conoscenza reciproca, mutuo rispetto e cordiale apertura. La rivista esce in quattro edizioni (inglese-arabo, inglese-urdu, francese-arabo, italiano-arabo) e viene distribuita in Europa e nella maggior parte dei Paesi dell'Africa e dell'Asia. "Oasis" può essere acquistata nelle principali librerie cattoliche. E' anche possibile abbonarsi collegandosi al sito
www.edizionicantagalli.com. Grazie agli abbonamenti sottoscritti, la rivista può essere inviata gratis nei Paesi più poveri.